Sessioni

 40402 
    

Aiutiamoli
insieme

Chi utilizza i nostri
modelli ci valuta così

91% 8% 1%
 
 

A breve sarà disponibile nel sito una nuova sezione dedicata alla valutazione d'azienda.

Inizieremo con la pubblicazione del modello di valutazione misto patrimoniale reddituale.

Continuate a seguirci e buon lavoro a tutti.

 

entra con
account
crea un
account
 se ti piace condividi        

Il rating bancario e la valutazione del merito creditizio delle imprese


Con l'attribuzione del rating si determina il posizionamento di un'impresa in una scala di valori a cui corrispondono diversi livelli di rischio di insolvenza (probabilità di default) e di merito creditizio. A titolo di esempio riportiamo la scala del nostro modello di rating, ricordando che la numerosità delle classi di rating e la loro ampiezza possono variare - anche considerevolmente - fra modelli diversi.

CLASSE DI RATING RISCHIO DI CREDITO CAPACITÀ DI RIMBORSO DEL DEBITO A 12-18 MESI
VB-1 Minimo Eccellente, indipendente da variazioni negative di mercato o di sistema anche rilevanti
VB-2 Esiguo Ottima, quasi indipendente da variazioni negative di mercato o di sistema anche rilevanti
VB-3 Molto basso Elevata, difficilmente influenzata da variazioni negative di mercato o di sistema anche rilevanti
VB-4 Basso Molto buona, può essere influenzata da rilevanti variazioni negative di mercato o di sistema
VB-5 Modesto Buona, può indebolirsi a seguito di variazioni negative di mercato o di sistema
VB-6 Contenuto Discreta, può essere condizionata da variazioni negative di mercato o di sistema
VB-7 Consistente Sufficiente, vulnerabile in caso di variazioni negative di mercato o di sistema
VB-8 Alto Esigua, può essere compromessa da variazioni negative di mercato o di sistema anche di modesta entità
VB-9 Molto alto Insufficiente, è probabile la necessità di interventi esterni di sostegno
VB-10 Massimo Gravemente insufficiente, rischio di default imminente in assenza di interventi esterni di sostegno

I modelli di rating bancario utilizzati per la valutazione del merito creditizio delle imprese, in particolar modo delle PMI, si basano principalmente sull'analisi di un set di informazioni costituito dai dati di bilancio, dai dati andamentali dei rapporti dell'impresa con la banca e dai dati andamentali dei rapporti dell'impresa con il sistema delle banche e degli intermediari finanziari, presenti in Centrale dei Rischi e nei SIC - Sistemi di Informazioni Creditizie. La valutazione qualitativa aziendale (vedi ad esempio il nostro modello di analisi qualitativa) viene generalmente utilizzata come elemento rettificativo della classe di rating attribuita dai sistemi esperti di analisi quantitativa. In un sistema che prevede 9 o 10 classi di rating questa possibilità di rettifica è normalmente limitata a non più di due classi in aumento o in diminuzione.

Schema di attribuzione rating impresa


Da una ricerca effettuata da Banca d'Italia nell'aprile 2008, le cui evidenze possono considerarsi tuttora valide, risulta il seguente ordinamento delle fonti informative incluse nei modelli bancari di rating per la valutazione del merito creditizio

Le fonti informative utilizzate nei sistemi di rating bancario

Con la dizione "Altre fonti esterne" si intendono soggetti che forniscono informazioni rilevanti sulla solvibilità di un'impresa, compresa la regolarità dei pagamenti ai fornitori.

A partire dai primi anni 2000 si sono diffusi modelli di rating bancario che fanno ampio ricorso a tecniche automatiche di natura statistica, finalizzate alla valutazione dei dati individuati come significativi per la stima del rischio di credito della clientela. La classe di rischio attribuita dai sistemi esperti (automatici) di rating è divenuta rapidamente il valore discriminante nelle decisioni relative alla concessione dei finanziamenti alle imprese, in particolar modo se piccole o medie. Nell'anno 2009 il 70% delle banche italiane utilizzava sistemi esperti di rating per la valutazione del merito creditizio delle piccole e medie imprese (per le banche medie e grandi la percentuale si attestava oltre il 90%).

La diffusione di questi sistemi è proseguita anche durante gli anni della crisi ma la situazione d'incertezza ha orientato molte banche a combinare l'utilizzo dei modelli di rating fondati su criteri statistico- quantitativi con prassi operative orientate a criteri di maggiore flessibilità:
- possibilità per l'analista crediti di variare - entro limiti determinati - la classe di rischio assegnata dal modello di rating, sulla base del proprio giudizio sull'impresa (override);
- maggiore rilevanza attribuita alle informazioni qualitative, per loro natura più adatte ad un'analisi 'through the cycle'.

Le informazioni quantitative, di cui fanno parte i dati di bilancio e i dati andamentali dei rapporti con il sistema bancario, si confermano in ogni caso il fattore di valutazione prioritario nelle decisioni di affidamento alle imprese, pur in presenza di differenze di comportamento fra banche dovute alle diverse modalità organizzative e intensità di rapporto con le imprese dei territori. Le banche medie e grandi tendono a standardizzare l'utilizzo delle informazioni quantitative mediante l'impiego diffuso di modelli automatici di rating, le banche piccole tendono a mantenere più ampi gradi di libertà, elaborando le informazioni quantitative anche al di fuori di metodologie integrate.



Contatti e segnalazioni© 2018 - AreaRating.com - Tutti i diritti riservatiPRIVACY